“La solidarietà – prosegue Barbera - non conosce distinzione di povertà, ma richiede azioni e politiche sociali concrete per garantire tutti i diritti dei cittadini e la tutela dei beni comuni. Solo in questo caso, possiamo parlare di equità! A che cosa servono un Ministro della cooperazione internazionale e dell’integrazione e una Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo, se non hanno risorse per operare e se anche le risorse disponibili sulla base di leggi in vigore, vengono dirottate ad altri settori? Caro presidente, questa non è equità! In questo modo il governo continua a confermare un atteggiamento di sprechi e a far pagare ai più indifesi i costi degli errori della politica. Chi paga il lavoro fatto per redigere i progetti ed esaminarli? Perché chiedere alle associazioni di presentare progetti e impegnare funzionari pubblici ad esaminarli, se poi le risorse vengono sistematicamente dirottate da altre parti?”.
“Chiediamo al governo - conclude Barbera - di comunicare in tempi brevi indicazioni precise e vincolanti sulla gestione dei fondi, per quanto previsto dalla legge 222/85, comunque prima della prossima scadenza del 15 marzo 2012 e di valutare la possibilità di recuperare i progetti ritenuti validi ed ancora realizzabili già depositati ed esaminati. Sappiamo bene, signor presidente, che siamo in una situazione di crisi grave e non ci sono risorse disponibili, ma iniziamo a spendere bene quelle che ci sono e ad applicare veramente e concretamente il principio di equità per riequilibrare la bilancia sociale”.
Per informazioni: Ufficio Stampa Solidarietà e Cooperazione Cipsi, tel. 06.5414894, mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , web: www.cipsi.it.
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