“Al ministro Riccardi e al governo italiano – continua Barbera – chiediamo con forza il coraggio di attuare concretamente una politica di cooperazione basata sulle relazioni tra le persone e tra i popoli; sull’integrazione e la reciproca convivenza nel rispetto dei beni e dei diritti, a partire dal terriotorio locale. La cooperazione è la politica ‘più economica e più efficace’ per costruire la sicurezza, una politica fatta di ponti e non di muri, di rispetto e non di rigetto, per contrastare efficacemente tutti i fenomeni di brutale violenza e razzismo a cui siamo costretti ad assistere.
“Il contributo apportato alla società e all'economia dai migranti è evidente - conclude Barbera -. In Gran Bretagna, gli immigrati provenienti dall'Europa dell'Est hanno pagato un ammontare di tasse del 37% superiore ai benefici e ai servizi pubblici ricevuti. Non solo, molti di questi migranti svolgono ruoli essenziali nel servizio della Sanità Pubblica come personale medico, paramedico o come addetti alle pulizie. Negli Stati Uniti la partecipazione degli immigrati all'economia del paese porta ai cittadini americani un guadagno globale di 37 milioni di dollari l'anno. Su dieci lavoratori autonomi, più di uno è immigrato. Una diversa politica di cooperazione ed integrazione, deve aiutare a riconoscere il ruolo delle migrazioni come parte integrante dell'economia mondiale e i migranti come componenti essenziali per la piena ripresa dalla crisi economica contemporanea. Buon lavoro ministro Riccardi”.
Per informazioni: Ufficio Stampa Solidarietà e Cooperazione Cipsi, tel. 06.5414894, mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , web: www.cipsi.it.
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