NOVITA'
Per abat-jour si accende una frizione; un vassoio di tazzine di thé si appoggia su un vecchio pneumatico e per rifarsi il trucco si osserva il proprio viso attraverso un copertone usato.
Non è una versione metropolitana di “Alice nel paese delle meraviglie” e nemmeno il sogno visionario di un meccanico specializzato: si tratta, semplicemente, del progetto CarMade, un network aperto a tutti i designer che progettano e realizzano oggetti con parti di macchine. Evidente l’omaggio al Ready–Made del Novecento e al suo iniziatore Marcel Duchamp, condito, però, in salsa torinese. CarMade non poteva che nascere sotto la Mole Antonelliana, oggi più che mai capitale italiana dell’auto.
E non poteva che vedere la luce nel quartiere torinese più cool del momento: San Salvario, nuovo regno dell’espressione artistica e culturale del capoluogo sabaudo. Gli autori di CarMade sono Roberto Molino e Francesco Curletti, giovani artigiani designer e creativi torinesi. L’idea iniziale era creare riciclando materiali usati, così Roberto e Francesco si sono guardati intorno e hanno iniziato a declinare la loro arte partendo dal riutilizzo, o meglio “riadattamento”, dei pezzi di scarto delle autovetture.
«Lo stato di salute della nostra società si misura anche dai suoi rifiuti, dai suoi scarti. In questo momento purtroppo la situazione è grave. Nella tossicità di rifiuti, gomma e plastica possiamo misurare l’inquinamento dei mari e della terra. E allora perché non recuperare e valorizzare questi oggetti, ai quali conferire un valore estetico e, nello stesso tempo, funzionale?». CarMade rappresenta la trasformazione della nostra città e del nostro mondo quotidiano. Non importa produrre di più, ma trasformare e valorizzare quello che già esiste. CarMade arriva da Torino, dalla città della Fiat, e vuole essere una prima impronta di una probabile evoluzione...
Per informazioni: Showroom wOw, via Principe Tommaso 21, Torino; 011/19780895.






