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Se il palazzo ha paura

Oltre 300.000 persone alla manifestazione per i due referendum sull’acqua pubblica e il referendum contro il nucleare. Prima, l’otto marzo, un milione e più di persone nelle varie città d’Italia, per rivendicare il diritto alla dignità per le donne. Poi il popolo viola. Gli studenti, che hanno riempito strade e piazze per scongiurare la paralisi dell’università. Paralisi puntualmente verificatasi con l’approvazione della legge Gelmini.

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Giorni e notti

Gianni Caligaris

Dimissioni e trasgressioni

Certo che al mondo, quel mondo di cui pare non faccia parte l’Italia, c’è della gente ben strana. In Germania c’era un ministro, tal Karl-Theodor zu Guttenberg, che tre anni fa aveva ottenuto un dottorato con una tesi scopiazzata. Un giornale lo scrive e il signore in questione rinuncia al titolo di studio.

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Costruire intercultura

La città conviviale

Antonio Nanni

Da molte parti si sono alzate voci per dire che il multiculturalismo ha fallito. Lo ha dichiarato in Germania la cancelliera Angela Merkel e la stessa cosa ha ribadito in Inghilterra il primo ministro David Cameron. Hanno ragione, il multiculturalismo è un modello sociale che divide e contrappone, non favorisce il dialogo e l’integrazione.

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Le mediorientali

Le facce della luna

Giancarla Codrignani

La reazione democratica di questi mesi in Maghreb e Mashrek ha assunto carattere così tragico che per reazione alleggerisco l’atmosfera con una storiella. Si dice che una famosa giornalista della tv americana, dopo aver condotto prima del conflitto uno studio sui ruoli di uomini e donne in Afghanistan, è tornata a Kabul e ha constatato che la tradizione che imponeva alla donna afgana di camminare cinque passi dietro all’uomo non solo si era conservata, ma la distanza era aumentata e le afgane non se ne lamentavano affatto.

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Sei in: Home page / Anno XXII / n. 3 Mar. 2011