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Africa, cioè donna

La donna africana è un’infaticabile lavoratrice. Comincia prima dell’alba e se ne va a riposare quando tutti gli altri sono a letto. Se all’uomo spetta tradizionalmente il lavoro pesante (la caccia, la pesca, la costruzione della casa, l’abbattimento degli alberi…), alla donna tocca l’intero lavoro della casa, non meno pesante: nutrire ed educare i figli, assistere gli anziani, lavorare nei campi (soprattutto dove l’economia è esclusivamente agricola), seminare, mietere e vendere i prodotti al mercato, andare al pozzo per l’acqua e cercare legna da ardere, occuparsi degli animali domestici… Insomma, è la donna che genera reddito.

Spesso i guadagni dell’uomo non sono messi a disposizione dei bisogni comuni della famiglia, mentre quelli della donna sì. Così, la donna non può gestire autonomamente i propri introiti. Senza dimenticare che spesso la contadina è sfruttata da intermediari corrotti, che acquistano da lei i prodotti agricoli, di cui stabiliscono i prezzi sempre sottocosto, per poi venderli al mercato della città a prezzi quadruplicati. In città, i disoccupati - a migliaia - fanno concorrenza alle piccole commercianti e alle altre lavoratrici. Le donne dimostrano però di sapersi arrangiare meglio, grazie alla loro straordinaria capacità di organizzazione e alle loro immense energie.

 

Un esempio che ha fatto scuola è quello delle donne imprenditrici togolesi: già da decenni sono riuscite a mettere in piedi un commercio delle stoffe (pagne) che è fonte di reddito e di ruolo sociale. Sono milioni le donne in tutto il continente che, in città, hanno imparato a sopravvivere inventandosi attività produttive e commerciali. In Africa Occidentale il prêt-à-porter è per il 95% in mano alle donne. E là dove la tradizione crea barriere o limiti, l’intraprendenza e l’intelligenza delle donne riescono a spuntarla, grazie a un forte spirito di solidarietà. A Lomé, i grandi commercianti di pesce sono donne, che possiedono anche due terzi dei pescherecci.

 

Resta il fatto che la stragrande maggioranza delle donne vive una situazione in cui due compiti importanti - mantenere la famiglia e rispettare la tradizione - impediscono loro di realizzarsi in libertà. Sono ancora troppe le donne che subiscono lo strapotere riserva agli uomini dalla tradizione. Costrette ai lavori meno dignitosi, anche e soprattutto a causa del basso livello di istruzione, tante donne non possono accedere a un lavoro meglio retribuito.

 

(da Nigrizia)

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