Teresina Caffi
La donna era in ospedale pestata dal marito. Le asportarono la milza. Sembrava potesse farcela. ‘Riuscirai a perdonargli?’ le ha chiesto Lucia. ‘Se non gli perdono io, chi gli perdonerà?’. Morì poco dopo, quasi all’improvviso.
Rendo omaggio alle donne d’Africa, alle donne dei paesi dei Grandi Laghi. Alle donne che risalivano dal lago alle sei del mattino, con la gerla già piena di sabbia bagnata con cui riempire un fusto per una casa in costruzione. Capaci di alzare la testa da sotto il peso e salutare con un largo sorriso. I primi spiccioli della giornata. Poi via, per i campi lontani dalla città, scalze, la gerla con la zappa sulle spalle. E magari anche l’ultimo nato, da deporre all’ombra, mentre si chinano sotto il sole a coltivare.