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Biancarda e Graziano

Quando Graziano era presidente di Mani Tese, si organizzarono diverse marce contro la fame. Frequentatissime dai ragazzi di allora. A quella di Roma, ad esempio, parteciparono circa 100.000 persone. In una di quelle marce girava una frase. “Se molta gente di poco conto, in molti luoghi di poco conto, facesse cose di poco conto, la faccia del mondo cambierebbe”. Era quello un tempo pieno di voglia di cambiare.

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Giorni e notti n. 2 Febb. 2010

Gianni Caligaris

Spigolature italiane

Mi rendo conto che queste mie spigolature stanno diventando etnocentriche, anzi, italocentriche. Purtroppo la dura legge dell’informazione, che poi è la dura legge della percezione, continua a decretare che un tamponamento sotto casa desta più attenzione di una collisione ferroviaria a Mumbay. È che a casa nostra ne capitano di tante che non riesco a sottrarmi all’angoscia della prossimità.

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Dopo Rosarno

La città conviviale

Antonio Nanni

La lezione che ci è venuta dai fatti di Rosarno è chiara a tutti: non c’è futuro per il Mezzogiorno e per l’Italia senza legalità e integrazione. La paura non serve, occorre invece coraggio civile e partecipazione democratica. Gli immigrati non sono moltiplicatori di criminalità, ma una preziosa risorsa sotto il profilo umano, demografico, culturale ed economico.

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Un'altra distanza

Le facce della luna

Giancarla Codrignani

La categoria dello straniero registra una distanza che non annulla, ma deforma la differenza di genere. Anche fra le donne. Una cosa, infatti, è dire che in Costa Rica una donna è diventata presidente e un’altra parlare della prostituta nigeriana oppressa dalle nostre leggi. Il Costa Rica non è la Nigeria, ma l’ignoranza diffusa non percepisce la presunzione occidentale.

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