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Comincia la lunga marcia

Il Nobel alle donne africane

Maria Salluzzo*

Numerose iniziative ed eventi sono in corso di programmazione per tutto il 2010. Siamo pronti per partire con un’intensa attività di promozione e diffusione capillare sul territorio a livello nazionale e internazionale.

Le donne africane meritano un riconoscimento. Perché, come dice il documento conclusivo del Sinodo dei vescovi sull’Africa, “sono la spina dorsale del continente”. Non è possibile immaginare il futuro dell’Africa senza avere davanti agli occhi le tante donne che, giorno dopo giorno, portano il peso di questo pezzo di terra.

Ne assumono i drammi e ne vivono le speranze. Dalle cose che ogni giorno costituiscono la gioia e il peso della vita: la cura dei figli, l’approvvigionamento di acqua, l’impegno per portare ogni giorno qualcosa con cui nutrire la famiglia, riproducendo così, spesso in condizioni che sembrerebbero impossibili, il miracolo della sopravvivenza. Ma non solo. Perché le donne in Africa vanno assumendo un ruolo sempre più preponderante nella vita economica e politica. Donne imprenditrici, spesso arrivate a creare imprese con il microcredito; donne impegnate in politica; donne che si assumono il ruolo di promotrici dei diritti, della salute, della pace. I fatti e le esperienze sono tantissimi.

Parte di qui la campagna perché nel prossimo anno, 2011, venga attribuito alle donne africane, nel loro insieme, il premio Nobel per la pace. Nasce così questa rubrica che tutti i mesi ci racconterà storia di donne africane. Donne feriali, non importanti per i mass media, ma fondamentali per la vita del continente. Arrivare ad ottenere questo riconoscimento può apparire difficile. Quasi impossibile. Ma noi partiamo per questa lunga marcia. Se ce la mettiamo tutta. Se avremo la capacità di non mollare. Se riusciremo, con l’aiuto degli amici, a creare tante occasioni per narrare a tutti i livelli le storie, spesso sconosciute, di queste donne “feriali” che senza far rumore portano sulla loro testa l’intero continente africano, siamo sicuri che ce la faremo.

A pochi mesi dal lancio ufficiale, la Campagna NObel Peace Prize for African Women ha già raccolto moltissime adesioni e coinvolto numerosi sostenitori. Sono davvero tante le persone che spontaneamente ci contattano per chiedere in che modo possono rendersi utili per la sua diffusione. E tante altre si impegnano ad organizzare banchetti per raccogliere firme e per promuovere la campagna in tutti i modi possibili: durante mostre d’arte africana, sfilate di vestiti africani, iniziative in centri d’animazione giovanile, attività extra-scolastiche, aggregazioni religiose, ecc. Ed è anche grazie al loro supporto che siamo riusciti fino ad oggi a raggiungere 2776 firme sottoscritte all’appello (657 cartacee).

È stata individuata l’organizzazione che formalmente e simbolicamente rappresenterà le donne africane nel loro insieme e che sarà presentata alla commissione Nobel come candidata. Per motivi burocratici, infatti, non è possibile presentare una candidatura alla commissione Nobel che non sia giuridicamente valida, ovvero una persona fisica o un’associazione. L’ONG FAS – Femmes Africa Solidarité – è stata fondata nel 1996 a Ginevra, dopo la moltiplicazione dei conflitti armati che imperversano in Africa. La missione del Fas è di promuovere e rafforzare il ruolo delle donne nella prevenzione e risoluzione dei conflitti e nella costruzione della pace in Africa. Come rete di organizzazioni di donne presenti in più di 27 paesi africani, abbiamo ritenuto Fas un valido rappresentante della collettività delle donne africane, che ben volentieri ha accettato di impegnarsi in questa proposta.

Per saperne di più sul Fas si può consultare il sito www.fasngo.org Volevamo, inoltre, cogliere questa occasione per annunciare ai nostri lettori che la presentazione della candidatura alla commissione Nobel sarà posticipata al mese di febbraio 2011, decisione presa a seguito di consigli e suggerimenti provenienti soprattutto da precedenti premi nobel. Numerose iniziative ed eventi sono in corso di programmazione per tutto il 2010. Siamo pronti per partire con un’intensa attività di promozione e diffusione capillare sul territorio a livello nazionale e internazionale.

 

Per questo motivo, vi invitiamo ad essere sempre aggiornati sui passi della campagna attraverso il sito internet www.noppaw.org augurandoci che parteciperete numerosi a questi appuntamenti.

 

* Maria Salluzzo, Segreteria organizzativa Campagna NOPPAW, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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