Ma non vogliamo darci per vinti. In questi giorni è arrivata nelle case di tutti i nostri amici una lettera che chiede loro di darci una mano, attraverso una sorta di colpo di reni collettivo, capace da una parte di aumentare gli abbonati e, dall’altra, di mettere insieme quella cifra che ci permetta, pur nella povertà di mezzi, di proseguire questa avventura. I tempi, lo sappiamo bene, sono difficili per tutti. La crisi economica attanaglia le nostre famiglie, anche lasciando spazio a veri e propri drammi, come quello della disoccupazione crescente.
Sappiamo bene, quindi, che tutto sarebbe bello fare meno che, proprio di questi tempi, chiedere di darci una mano dal punto di vista economico. Ma siamo costretti a farlo se vogliamo continuare. Per quanto ci riguarda cerchiamo di fare la nostra parte. Oltre che continuare a fare volontariamente il lavoro di redazione della rivista, abbiamo anche preso alcuni provvedimenti che ci permettano di risparmiare ogni centesimo possibile. Innanzitutto cambiando la carta. Avevamo scelto, per motivi comprensibili, di stampare la rivista su carta “ecologica”. Ma purtroppo questo tipo di carta costa più dell’altra.
Ci vediamo costretti quindi, a scegliere una carta meno costosa. Poi la scelta delle foto. Abbiamo sempre cercato di illustrare gli articoli della rivista con foto illustrative degli argomenti trattati, anche ricorrendo ad agenzie, che, pur facendoci prezzi bassi, ci chiedevano un contributo economico. D’ora in avanti utilizzeremo soltanto le foto dei nostri archivi e degli album che i nostri amici ci mettono a disposizione gratuitamente. Succederà, quindi, che spesso le foto non saranno direttamente legate al tema trattato dagli articoli, ma si susseguiranno in una sorta di galleria tematica.
A proposito, un aiuto che i nostri amici ci possono dare è proprio quello di inviarci le loro foto, che noi pubblicheremo, naturalmente citando la fonte. In questo numero le foto monografiche sono del Mali. Siamo costretti ad eliminare tutte le (poche) spese che facevamo in viaggi, per avere una documentazione diretta dei fatti trattati. Di qui l’invito a tutti di inviarci loro pezzi che documentino fatti o situazioni che si riferiscono ai temi trattati dalla rivista. Inoltre abbiamo deciso di inserire due nuove rubriche: una dedicata alla Campagna per il Premio Nobel per la pace 2011 alle donne africane, che chiamiamo www.noppaw.org; e una che partirà dal prossimo numero e che sarà dedicata ad inchieste sociali, curata da Remo Marcone (intervistato a pag. 39).
Cari amici, nei giorni passati è arrivata nelle case di tutti voi una lettera in cui si chiedeva di darci una mano, innanzitutto rinnovando il vostro abbonamento (il cui prezzo politico siamo stati costretti ad aumentare); poi proponendo la rivista ad altri e, infine, facendo iniziative di raccolta fondi per far proseguire l’avventura di questa piccola rivista, che, pur nella sua povertà, rappresenta forse un’esperienza unica nel nostro paese sui temi della cooperazione e della solidarietà internazionale.
È un invito che, sommessamente, facciamo ancora nostro da questa pagina. Fino ad oggi abbiamo raggiunto la cifra di circa euro 30.000,00. Con un colpo di reni potremmo arrivare a 50.000,00 euro, e garantire così la pubblicazione della rivista per tutto il 2010. Renderemo noti a tutti, nella massima trasparenza, i contributi che riceveremo. Siamo convinti che, stringendo i denti, con l’aiuto di tutti, alla fine ce la faremo.






