Cipsi
Banner

Tonalestate 2009

Eletta Leoni, direttore del Centro studi di Tonalestate, ha presentato l’edizione del 2009 intitolata: “Come l’uomo s’etterna - l’evoluto selvaggio”. “Studenti, universitari, giovani e non più giovani, provenienti da vari paesi del mondo, uniti da una passione - quella di essere parte creativa di un’amicizia duratura - si ritrovano al Passo del Tonale.

Si sono dati, da sempre, un nome: Compagnia, il cui significato etimologico “cum panis”, già indica qualcosa di più di un semplice riunirsi. “Condividere il pane” indica una scelta e una decisione: mettere insieme ciò da cui l’uomo non può prescindere e che gli è vitale per poter continuare a dirsi uomo. Dunque, si tratta di una straordinaria e inusuale esperienza. Il Tonalestate è un luogo dove la cultura è un piccolo grande popolo che cammina insieme.

 

Personalità del mondo artistico, letterario, religioso e scientifico, sociale e del volontariato non vengono a sfilare su una passerella culturale: al contrario, si incontrano a tu per tu con gli altri, per porsi domande e vivere uno spazio che desidera aiutare l’uomo e il mondo a scrivere la sua storia su righe un po’ meno storte, se possibile. Dietro a “Tonalestate” c’è infatti una vita quotidiana, un’esperienza che dialoga costantemente con la realtà.

 

Oggi il mito del cattivo selvaggio va prendendo sempre più piede ed è il pretesto per stigmatizzare i più poveri fra i nostri contemporanei: primi fra tutti si considerano coloro che fuggono dalla loro terra di miseria per cercare rifugio in un Eden che i potenti hanno deciso che non sia il loro e che poi nemmeno Eden è.

 

Contro l’emigrato, l’extracomunitario, lo straniero, l’appartenente all’una o all’altra minoranza etnica, si fomenta il mito del cattivo selvaggio che deve essere rieducato, che costituisce un pericolo e uno scandalo per la società del benessere. Sono troppe e sempre le stesse le forme in cui l’uomo si scaglia sull’altro uomo, allorché ha scelto di vivere la selvaggia indifferenza alle leggi dell’essere. Siamo oggi meno selvaggi?

 

Pensiamo alle recenti guerre di conquista, alle torture usate per ottenere informazioni o punire i ribelli; pensiamo a Guantanamo, ai campi di concentramento cinesi, all’Afghanistan o all’Iraq o ai paesi in guerra per poter essere riconosciuti come popolo o nazione. Ma pensiamo anche ai delitti di Stato, a quelli bancari e finanziari. C’è dunque un rimedio?”. •

Commenti
Nuovo
Nome: *
Email: *
 
Website:
Titolo:
Prima di commentare, inserisci il codice che compare in questo box.
I campi contrassegnati con * sono obbligatori.

!joomlacomment 4.0 Copyright (C) 2009 Compojoom.com . All rights reserved."

E-mail Stampa
 
Sei in: Home page / Anno XX / n. 11-12 Nov-Dic. 2009 / Tonalestate 2009