Parole per dire
Cleophas Adrien Dioma
Leggendo il titolo del convegno mi sono subito un po’ agitato. Mi sono chiesto in che modo l’Europa potesse essere con l’Africa. Cosa volesse dire. È sempre difficile essere d’accordo con un certo modo di vedere le cose. Mi sono chiesto: “Se facciamo un convegno con il titolo ‘L’Africa con l’Europa’ come verrà presa la cosa?”.
Io mi dico sempre che è da molto tempo che siamo con l’Europa. Dal tempo della schiavitù, delle esplorazioni, della colonizzazione. Siamo con l’Europa grazie agli africani che vivono qui. Immigrati, lavoratori, studenti, malviventi. Siamo qui con gli europei da quando, come diceva Aminata Traorè, l’uomo alzandosi ha guardato davanti a se e si messo a camminare. L’immigrazione ha popolato il mondo. E, così come sembra che il genere umano provenga dall’Africa... Allo stesso modo dall’Africa è giunto in Europa (il continente più vicino) e ovunque sulla terra. L’Africa è già con l’Europa. Forse anche senza volerlo. Ma mi è piaciuta comunque l’idea della prova.
Provare a mettere delle persone africane, intellettuali e non, insieme a persone europee per parlare. Parlare insieme. Parlare non solo di Africa, ma anche di Europa. Parlare di persone, di uomini e donne che vivono su questa terra, vivono e convivono con il conflitto della vita. Ho visto per la prima volta Aminata Traorè, leggo sempre tutto quello che scrive (libri, testi pubblicati...) ed è stato emozionante vederla e scoprire come fosse di una semplicità incredibile. Ho apprezzato il tentativo di mettere in rilievo il ruolo delle donne africane nel cammino evolutivo del continente, c’erano tante africane tra i relatori. Sono il presente, il futuro e anche il passato dell’Africa, forse del mondo intero.
Ho visto tanta gente interessata alle tematiche di cooperazione. Si è cercato di parlare in modo diverso dei rapporti tra Europa e Africa. Abbiamo mangiato insieme, ci siamo conosciuti. Scrivevo tempo fa in una poesia: “Ti ho conosciuto, vivo”. Conoscere persone, cose, paesi, storie è vivere. Vivere insieme. Mi è piaciuta la risposta data da Mamadou Cissoko alla domanda “Cosa può fare l’Europa per l’Africa?”. Ha risposto: “Io non posso dire cosa può fare l’Europa per l’Africa. Posso solo dire cosa vogliamo noi africani”.
Credo siano queste le domande da porci: “Cosa vogliono gli africani? Cosa vogliono quelli bravi, quelli brutti? Cosa vogliono quelli comunisti, quelli capitalisti? I funzionari, i contadini? Le persone africane? Le mamme?”. Solo partendo dalla ricerca di queste risposte potremmo veramente arrivare ad un incontro diverso con l’Africa.
Con l’Africa e la sua gente.






