Appello ai lettori
Guido Barbera - Presidente del Cipsi
Cari lettori, “Solidarietà internazionale” ha compiuto i suoi 20 anni. Avevamo fatto una scommessa, ma ancora non è stata vinta. Ce l’abbiamo messa tutta, ma non è ancora finita. Non è ancora sufficiente.
Come un giovane ventenne, “Solidarietà internazionale” è sempre più entusiasta, piena di idee e progetti per il futuro. Sempre più ricca di voci nuove, desiderose di raccontare le loro storie, i loro sogni, il loro impegno quotidiano per costruire un mondo dal volto un po’ più umano. Voce libera e indipendente. Soprattutto, voce di tanti silenzi nascosti dal potere. Voce di speranza. “Se tu hai una mela ed anch’io ne ho una e decidiamo di scambiarcele, ognuno di noi dopo avrà ancora una sola mela. Ma se tu hai un’idea ed anch’io ne ho una e decidiamo di scambiarcele, ognuno di noi dopo avrà due idee”, affermava George Bernard Shaw.
“Solidarietà internazionale” è il nostro cesto di idee in comune. Una ricchezza quasi unica e speciale di questi tempi. Da non perdere. Come ogni giovane, “Solidarietà internazionale” deve trovare più spazio. Ha bisogno di strumenti e di risorse per concretizzare i suoi sogni. Raggiungere i suoi obiettivi. In questi 20 anni abbiamo accompagnato, con ogni nostra possibilità, “Solidarietà internazionale” nella sua crescita fino ad essere il mensile attuale, apprezzato e ricercato da molti. La Direzione Generale del Ministero degli Affari Esteri per la Cooperazione allo Sviluppo ci ha fornito un aiuto fondamentale, per gran parte del cammino. Da questo numero però, la rivista non ha più nessun sostegno economico per la copertura dei suoi costi di realizzazione e di pubblicazione.
Gli abbonamenti annuali sono ancora fortemente insufficienti. Manterremo l’impegno assunto con tutti voi, completando il programma redazionale annuale, ma non sappiamo quanto potremmo continuare da soli l’attuale pubblicazione. Chiediamo pertanto a tutti voi un segnale di interesse, un impegno comune a vincere la scommessa. In questo ultimo anno abbiamo sviluppato notevolmente la dimensione informativa della rivista e del dibattito su internet, ma restiamo convinti dell’utilità di uno strumento cartaceo di lettura e di informazione libera ed aperta come cerca e vuole essere “Solidarietà internazionale”.
Non è nostra intenzione tradire il suo entusiasmo. I suoi progetti. I suoi sogni. Non vorremmo diminuire i numeri. Le pagine. Il formato. La qualità. La cooperazione italiana è vuota. Di idee, di identità, ma anche di risorse. Ultimo paese al mondo negli aiuti allo sviluppo. Non sappiamo al momento se riceveremo qualche forma di sostegno, o completamente nulla! Per questo chiediamo a tutti voi, non solo di confermare il vostro abbonamento, ma di aggiungere un sostegno particolare alla rivista, soprattutto moltiplicandone la diffusione e gli abbonamenti. Regalando l’abbonamento a vostri conoscenti ed amici.
Proponendola a possibili sponsor, eticamente compatibili, che la vogliano sostenere. Per continuare ad essere sempre più uno strumento di conoscenza culturale e sociale. Di confronto. Di costruzione. È un traguardo ambizioso, mantenere in piedi una rivista da soli. Insieme però possiamo farcela. A vent’anni si ha l’entusiasmo e la forza di andare controcorrente ed accettare le sfide impossibili.
Non possiamo tradire la speranza. Non possiamo perdere la scommessa. “Solidarietà internazionale” ti aspetta. Ha bisogno di te. Grazie di voler continuare ad essere con noi voce di speranza, libera da ogni interesse e da ogni potere. Grazie di essere al nostro fianco






