Il diritto all’istruzione
Diritto alla vita e diritto all’istruzione sono strettamente legati. In Africa, tra i tanti ostacoli che impediscono alle donne di potersi realizzare, quello della difficoltà ad accedere ad una adeguata istruzione è certamente uno dei più pesanti. Anche perchè si privilegia la scuola per i figli maschi. Fetum, laureata, non si dimentica delle sue sorelle.
Il diritto all’istruzione e ad una formazione professionale è direttamente connesso alla tutela del diritto alla vita e alla possibilità di avere un’esistenza dignitosa. A molte donne africane, impegnate nella cura della casa e dei figli, nella raccolta dell’acqua e nella preparazione del cibo, spesso questi diritti elementari vengono negati.
Riportiamo la storia di Fetum, donna che ha potuto istruirsi, non senza sacrifici, e che lotta affinché il futuro dell’Africa riparta anche dal riconoscimento della dignità delle proprie donne. “Mi chiamo Fetum Idris Mohammed, ho 30 anni e sono specializzata in psicologia. Sono esperta di disturbi psicologici femminili. Sono nata ad Addis Abeba (Etiopia).Sono sposata e ho un figlio. Per quanto riguarda la mia istruzione, ho completato la scuola primaria e secondaria. Nel 1998 mi sono iscritta all’università di Bahir Dar e mi sono laureata nel 2002 in inglese. Subito dopo la laurea sono stata assunta alla scuola secondaria di Nejash come insegnante di inglese. Mentre lavoravo lì, sono stata coinvolta in un programma chiamato ELIP (English language improvement program – Programma per il miglioramento della lingua inglese) dove mi sono occupata della formazione di insegnanti e maestri di scuola elementare. Dopo aver lavorato per due anni, mi sono iscritta all’università di Addis Abeba per seguire un dottorato in psicologia presso il dipartimento di Studi sui problemi della disabilità. In seguito ho collaborato con il Centro etiope per disabilità e sviluppo e con il Ministero del lavoro e degli affari sociali come esperta in disabilità. Ora lavoro al CCM come empowerment project officer. Tra le tante sfide che ho dovuto affrontare, ricordo la continua lotta contro l’idea e i pregiudizi che molte persone hanno nei confronti delle donne. La maggior parte delle volte i dirigenti ci considerano deboli e incompetenti. Molti credono che le donne non siano in grado di avere responsabilità ad alti livelli. Sebbene le donne abbiano la stessa istruzione ed esperienza lavorativa degli uomini, questi pensano che esse siano naturalmente inferiori a loro.
Nella mia esperienza personale come insegnante ho constatato che gli studenti non rispettano le insegnanti donne come fanno invece con gli uomini. Ciò dipende essenzialmente dalla mancanza di un’istruzione adeguata sulle questioni relative al genere e sul ruolo che ricoprono le donne in una società. Queste situazioni in molti casi ti aprono gli occhi sulla realtà e ti fanno comprendere le origini delle cause dei problemi delle donne nei nostri giorni. Fortunatamente io ho avuto la possibilità di studiare e trovare un lavoro. Il buon livello sociale della mia famiglia mi ha permesso di minimizzare le barriere in diversi campi. In genere una donna etiope è soggetta a diverse discriminazioni, dalla povertà cronica alla mancanza di istruzione, fino alle violenze sessuale. In queste circostanze la via d’uscita sembra lunga, ma diventa più breve nel momento in cui si riescono ad identificare i propri bisogni e priorità. Per una donna come me è una grande opportunità essere in prima linea nella battaglia contro tutte le forme di violenza, ineguaglianza e analfabetismo. Posso dire di aver raggiunto i miei obiettivi, sono istruita, diversamente da quanto succede per la maggior parte delle donne qui in Etiopia.
Ho avuto la possibilità di studiare, trovare un lavoro, sposarmi e avere un bambino. Tutte cose che considero un successo. Ci sono cose che andrebbero cambiate riguardo la condizione delle donne in Etiopia. Tutte le donne dovrebbero avere l’opportunità di ricevere un’istruzione di qualità. Sarebbero necessarie campagne di sensibilizzazione per eliminare la concezione che vede le donne persone inefficienti e merce da vendere. Credo che l’istruzione sia un elemento fondamentale per migliorare la condizione delle donne e il loro ruolo nella società. Alle donne dovrebbero essere concesse pari opportunità ma, nello stesso tempo, noi stesse dobbiamo essere in grado di migliorare le nostre competenze a un livello tale da fare davvero la differenza in ogni ambito della vita. Questo principio dovrebbe essere applicato anche alle linee politiche e alle leggi che i governi stanno emanando e implementando. Coinvolgere le donne in ogni settore della vita può rappresentare un’azione immediata per assicurare, a livello nazionale ed internazionale, il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio dichiarati da Stati e istituzioni, visto che le donne rappresentano la metà di ogni nazione”.






