L’acqua dei potenti
Cristiano Colombi
L’improvvisa illuminazione sociale del leader delle bevande mondiali promette una vera e propria rivoluzione della responsabilità sociale d’impresa…
Nel 122simo anniversario della Coca-Cola, l’8 maggio di quest’anno, Neville Isdell, presidente e amministratore delegato della compagnia, ha esposto con chiarezza quali sono le proprie strategie per “Costruire il business del XXI secolo”. Una nuova visione, epocale, “per crescere, e crescere con profitto”, pur nella consapevolezza che la scarsità di risorse naturali minaccia severamente “la nostra stessa sopravvivenza”. Non è più sufficiente conseguire profitti, sebbene questo, sia ben inteso, rimane essenziale.Folgorato sulla via di Atlanta
Ecco allora che l’illuminato CEO della Coca-Cola tratteggia il primo dei 6 principi del business del nuovo millennio: “Aiutare comunità sostenibili”. Ecco gli obiettivi verso cui tendere: 100% di energie rinnovabili, mai più rifiuti. Chiaro, si noti bene, gli sforzi ambientalisti della compagnia “devono essere fortemente connessi con il core business affinché possano essere rilevanti”. E l’acqua occupa un posto di riguardo. Nel secondo principio – “essere partner dei governi e della società civile” – Isdell cita con grande enfasi tutti gli impegni presi dalla Coca- Cola (con USAID, WWF e le Nazioni Unite attraverso il CEO Water Mandate) per affrontare la crisi dell’acqua. “Questi partenariati aiutano a moltiplicare i nostri sforzi, … essendo allo stesso tempo buoni per il nostro business e chiaramente rilevanti per il nostro business”. Siamo certi che, con queste ultime parole, Neville Isdell abbia vinto le ultime resistenze dei soci più scettici. E poi gli altri principi: ‘essere una parte funzionale delle comunità locali, essere un datore di lavoro responsabile, rispecchiare le diverse comunità, gestire i cambiamenti senza interruzioni’. “I business che coglieranno questa dinamica critica per fare profitti nel XXI secolo (…) tracceranno la strada per le future imprese di successo”.Un bagno purificatore
Paese strategico per realizzare la nuova strategia socialmente responsabile della Coca Cola nel mondo è l’India, dove casualmente la compagnia ha un lungo contenzioso con il governo del Kerala per il ritiro della concessione ad uno dei più grandi impianti di imbottigliamento del paese, a causa dell’eccessivo inquinamento e consumo d’acqua, e dove l’azienda, anche a causa di un’immagine negativa, non riesce a sfondare a livello di vendite. Come un’ultima frontiera della bevanda nera, in India il consumo pro-capite di Coca-Cola è di oltre tre volte inferiore a quello della Cina. In più nell’agosto 2003 uno scandalo sul contenuto di pesticidi nelle bottiglie prodotte da Coca-Cola e Pepsi nel paese asiatico, fece dichiarare al portavoce della compagnia di Atlanta che: “Il problema è arrivato ad un punto tale da iniziare a danneggiare il nostro business in India”. Allora cosa c’è di meglio di un’imponente campagna sociale in tutto il paese per convincere anche qui gli ultimi scettici? Ecco il bagno purificatore di progetti sociali in India: 5 per la protezione dei bacini, 3 per l’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari, 2 sull’uso produttivo dell’acqua, con, in alcuni casi, il coinvolgimento degli enti locali e del governo centrale. Si va dal recupero di bacini inquinati alle ricerche sulla disponibilità d’acqua, dalla costruzione di serbatoi comunitari a sistemi di filtraggio per le scuole, da “sistemi di gestione delle risorse genetiche e naturali” per ridurre il consumo agricolo d’acqua a impianti di irrigazione. È stato avviato anche un progetto in India e Nepal in partenariato con il Programma sugli insediamenti umani dell’Onu (UN-HABITAT). Iniziative come queste, a livello mondiale, sono sostenute dalla Coca-Cola con quasi la metà del finanziamento e per il resto raccogliendo fondi da diversi donatori, comprese le agenzie di cooperazione internazionale. Come una Ong. Naturalmente tutto questo sacrificio è per l’acqua… ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) •Powered by !JoomlaComment 4.0 beta1





