All’Africa è stata rubata l’anima, la dignità, la storia. Per anni si è detto che unica storia era la storia scritta. Condannando l’Africa a relegare le sue grandi conquiste, i suoi grandi regni e imperi, le sue istituzioni, la sua stessa legislazione innovativa al ruolo di leggenda o di preistoria. Sradicato da se stesso, privato di identità, di storia e di dignità, il mondo africano è stato costretto a scimmiottare l’Europa, a copiarne i modelli istituzionali, a dover mettere tra parentesi la sua cultura. Anche questa, insieme ad altre cause è stato all’origine di grande conflittualità.
Pubblichiamo di seguito una serie di riflessioni di un grande storico africano, il Prof. Djibril Tamsir Niane(1), della Guinea, il quale, a partire dai conflitti africani, ci porta nella storia del continente, a comprendere il ruolo delle etnie e delle comunità tradizionali e ci fa scoprire i grandi imperi africani. Dove, nel 1236, a Kurukan Fuga, dopo una sanguinosa guerra, gli antichi Mande e i loro alleati , sancirono un’alleanza con l’approvazione di una carta che anticipa la carta dei diritti umani.
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