LORENSIA NTAKWINJA,
è una donna di 47 anni, madre di tredici figli. All’inizio della guerra del ‘96, mentre fuggiva con la famiglia dalla città di Bukavu occupata, il marito è stato ucciso. Da allora ha cercato di costruire solidarietà fra le vedove e le donne rimaste sole, nell’associazione AMAVE (Associazione Madri Vedove).
JACQUELINE COLULIBALY in KI-ZERBO,
figlia di un sindacalista di Bamako, anche lei si impegna molto presto nelle lotte sindacali. Si sposa con Ki-Zerbo. Sono le sue attività sindacali e quelle di suo padre che influenzano Joseph negli anni ‘50. Direttrice del Cors normal di ragazze di Conakry, Presidente del Partneriato tra Uomini e Donne per lo Sviluppo Africano (PARTEHFDA).ALEX ZANOTELLI,
padre comboniano nato a Livo. Ispiratore e fondatore di alcuni movimenti italiani che hanno come finalità la creazione di condizioni di pace e di una società solidale, in cui gli ultimi abbiano cittadinanza. Vive per 8 anni in Sudan durante la guerra civile. Nel 1978 assume la direzione di Nigrizia, la voce dei senza voce, dandone anche notorietà. Fondatore dei Beati Costruttori di Pace. Fino al 2002 vive a Korogocho, una baraccopoli di Nairobi in Kenia. Oggi vive e lavora presso il rione Sanità di Napoli.DJIBRIL TAMSIR NIANE,
scrittore e storico della Guinea, nato a Conakry, specialista della storia dei Mandé, e dell’Impero del Mali. Soundjata, ou l’épopée mandingue (1960) è la sua opera più conosciuta. Si è impegnato a far conoscere la storia antica dell’Africa a partire dai racconti dei griots. Ha partecipato alla redazione della Storia generale dell’Africa curata da Joseph Ki-Zerbo. Negli anni ’70, sotto il regime di Sékou Touré, alcuni suoi scritti gli hanno causato l’esilio in Senegal. Niane è professore onorario dell’Università di Howard e dell’Università di Tokyo.MAMADOU LAMINE BAH,
(Guinea – Conakry), giornalista dal 1968, così popolare che i lettori non dicono di aver letto il suo giornale, ma di aver letto lui. Consulente di varie organizzazioni nazionali e internazionali per decentralizzazione amministrativa, cooperazione decentrata, democrazia e gestione dei poteri locali, prevenzione dei conflitti, governance.PETRONILLA KIBWA,
Burundi, nipote del prete-poeta burundese Michel Kayoya ucciso nel ‘72. Insegnante, poi direttrice scolastica, ha aggiunto ai suoi compiti il ruolo di animatrice della Federazione delle Cooperative Agricole di Mutumba, di cui poi è divenuta Presidente. Oggi la Federazione è meta di visite da parte di varie organizzazioni africane.LAURIEN NTEZIMANA,
Ruanda, teologo, direttore del servizio di animazione teologica di Butare e dell’Associazione Modeste et Innocent, lavora per la pace formando persone che poi agiscono nella comunità. Da sempre lavora per la riconcilazione tra Hutu e Tutsi. Vittima di una repressione politica crescente, viene arrestato nel 2002 per la pubblicazione di un articolo. Per la sua scarcezione si impegnò anche Amnesty International.ABEL GBETOENONMON,
Benin, giornalista economico, coordinatore della Rete dei giornalisti economici del Benin, direttore esecutico dell’Agenzia Afrique Performance e segretario generale della piattaforma degli attori della società civile in Benin.PIERRE KABEZA,
Rep. Dem. del Congo, sindacalista, testimone dell’impegno per la difesa dei diritti della scuola e degli insegnanti, ha costituito un comitato, ha scritto lettere, organizzato marce, sit in e giornate di sciopero. Nonostante le intimidazioni e le due incarcerazioni, prosegue il suo lavoro cominciando a registrare dei risultati.MARIA MABINTY KAMARA,
Sierra Leone, collabora con la Corte Speciale della Sierra Leone presso la Sezione che si occupa di sviluppare programmi di educazione e di comunicazione tra la popolazione e la corte stessa. Prima di tale incarico ha operato presso il Comitato Internazionale di Soccorso in qualità di assistente direttore di programma (Programma sulla violenza di genere), dove ha lavorato con le vittime di stupri, di violenze domestiche, ecc., e ha promosso i diritti delle donne e dei bambini vittime dei conflitti. Fa parte di diversi gruppi di promozione delle donne, come il 50/50 Gender Parity Group, Forum for African Women Educationists (FAWE), Women’s Forum, ecc.Powered by !JoomlaComment 4.0 beta1





