Il flop di Copenhagen

Il vertice sui cambiamenti climatici

Ufficio stampa Greenpeace Italia

I leader hanno chiacchierato e proposto, ma non hanno raggiunto niente, mentre il nostro pianeta rischia di subire conseguenze gravissime. Alla fine un accordo di facciata, non vincolante, ha deluso le attese di tutti.

Il testo finale dell’Accordo di Copenhagen, promosso da Usa, Cina, India, Brasile e Sudafrica, non definisce alcun obiettivo vincolante per la riduzione di gas serra emessi nell’atmosfera e per il contenimento dell’innalzamento della temperatura del pianeta.

 

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  • Approfondimenti

    Palestina: parlano gli attivisti per i diritti umani

    Paola Bizzarri

    Gaza da più di tre anni è ridotta a una prigione, la più grande prigione a cielo aperto del mondo. Israele, con la complicità egiziana, ha sigillato i valichi di confine, per cui non si entra, non si esce; non entrano e non escono merci.

    Egitto, gennaio 2010. In Italia arrivano brevi notizie riguardo le centinaia di pacifisti della “Gaza Freedom March”.

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  • Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo? Per il Primo marzo 2010 si propone di organizzare una grande manifestazione non violenta per far capire all’opinione pubblica italiana quanto sia determinante l’apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società. Questo movimento nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli.

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  • Le città del dialogo

    Michele Zanzucchi

    Il Mekong a Phnom Penh è una realtà che sa mantenere i segreti – e ne ha non pochi da serbare: occupazioni, cadaveri, naufragi. Il fiume si lascia guardare e ammalia con la sua calma olimpica, i suoi orizzonti senza fine, le sue imbarcazioni che paiono immobili, per via delle sue forme e dei suoi scafi piatti, come ad evitare il piattume del panorama, per non irritarlo.

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  • Agnelli e lupi

    Tonio Dell’Olio

    Riferisce Guido Crosetto, sottosegretario di Stato al Ministero della difesa, che una volta chiese a un esperto di strategie militari chiarimenti su finalità e uso della modernissima portaerei Cavour. Si sentì rispondere: “Non c’entra con la difesa del paese ma interviene se ad esempio vengono messi in pericolo i nostri approvvigionamenti energetici in un’altra parte del mondo”.

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  • Il ritorno dell’antisemitismo

    Alessandro Cerreoni

    60 anni dalla fine della guerra l’Europa fa ancora i conti con l’intolleranza e il razzismo.

    In Germania c’è l’emergenza Npd, dagli Usa arrivano videogame di chiara matrice razzista, negli stadi di tutta Europa s’inneggia all’antisemitismo, sui muri delle città compaiono sempre di più scritte vergognose che offendono la memoria.

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  • 08.02.10
    Si è concluso oggi il viaggio della delegazione indigena brasiliana della Campagna Oparà, che ha attraversato l’Italia e l’Europa dal 24 gennaio 2010 per denunciare il progetto di trasposizione delle acque del fiume São Francisco in Brasile. I delegati hanno terminato il loro viaggio, nato con l’obiettivo di far ascoltare la propria denuncia agli organismi internazionali di difesa dei diritti umani, ai governi e alla società civile europea rispetto al progetto di trasposizione delle acque del fiume São Francisco, con una conferenza stampa finale che si è svolta alle ore 11,30 a Roma presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza”. Commenta (0 Commenti)
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  • 04.02.10
    Prosegue il viaggio della delegazione indigena brasiliana della Campagna Oparà, che sta attraversando l’Italia e l’Europa per denunciare il progetto di trasposizione delle acque del fiume São Francisco in Brasile. I tre delegati concluderanno il loro viaggio con una conferenza stampa finale che si terrà l’8 febbraio 2010 alle ore 11,30 a Roma presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza”, via Salaria 113 Aula B10.
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  • 04.02.10
    Così preziosa da essersi guadagnata l’appellativo di “oro blu” sui mercati finanziari, ma così importante per il futuro dell’umanità da dover essere salvaguardata e resa accessibile nel mondo secondo criteri etici oltre che economici.
    E’ questo il senso della “Carta Etica della solidarietà internazionale per l’accesso all’Acqua” che CIPSI-Solidarietà e Cooperazione (Coordinamento nazionale di 45 organizzazioni non governative) ha presentato al Parlamento Europeo insieme al Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull’Acqua e CEVI (Centro di Volontariato Internazionale) nel corso del seminario Reclaiming Public Water Network Global Strategy organizzato dall’RPW, rete di organizzazioni europee attive sui temi della disponibilità di acqua potabile e di servizi igienici nei paesi in via di sviluppo e da CIPSI-Solidarietà e Cooperazione.
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  • 01.02.10
    Parte oggi a Bruxelles il seminario "Reclaiming Public Water Network Global Strategy Seminar" promosso da RPW network,  CEO, TNI, EPSU, PSI, Cevi, Solidarietà e Cooperazione CIPSI, Blue Planet project, Focus on Global South e Ingeniería Sin Fronteras (ISF)- in collaborazione con African Water Network, La Red VIDA (Vigilancia Interamericana para la Defensa y Derecho al Agua) & Our Water Commons.
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  • 29.01.10
    L’utopia cristiana di Raoul Follereau, che si è battuto per ridurre e abbattere ogni miseria immeritata e ogni ingiusta sofferenza, lottando senza tregua per la Pace nel mondo, ha portato alla nascita della GIORNATA MONDIALE DEI MALATI DI LEBBRA, che si celebra ininterrottamente l’ultima domenica di gennaio da 56 anni. Quest’anno la Giornata si svolge il 31 gennaio 2010.
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  • 28.01.10
    (dalla Tavola della Pace) - Mentre ad Haiti si continua a morire per la mancanza di medici ed equipaggiamenti e la macchina mondiale dei soccorsi è in grave ritardo, il governo italiano ha deciso di inviare oltreoceano la nave portaerei Cavour salpata martedì 19 gennaio dal molo di Fincantieri al Muggiano (La Spezia). Una decisione incomprensibile che suscita numerosi interrogativi. Era proprio necessario mandare una nostra portaerei così lontano? Oppure dovevamo intervenire in altro modo, con altri mezzi? Commenta (0 Commenti)
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